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La speranza è l’ultima a morire, disse qualcuno?

Da diversi anni, oramai, si affacciano sul mercato mondiale aziende operanti in svariati settori, a volte con grandi difficoltà dovute, (sembra un paradosso!) soprattutto all’apertura delle frontiere. Il settore del mobile ha pesantemente risentito dell’affacciarsi dei mercati orientali che hanno sedotto (il più delle volte solo dal punto di vista economico) la clientela italiana. E’ da ciò che nasce l’esigenza, crescente, di Temprare il MADE IN ITALY proponendo al pubblico prodotti altamente qualitativi e dal design ricercato ed accurato.

Dal punto di vista commerciale sarebbe auspicabile la possibilità di creare consorzi ed unire le forze, anche attraverso importanti strumenti giuridici quali le associazioni e le partnership.

Mi chiedo, sarà possibile un giorno crederci nelle collaborazioni globali? In tal modo ne risulterebbe facilitata la penetrazione del mercato e si potrebbe lottare e “permanere” in maniera sicuramente più persuasiva e, perché no, invasiva … l’obiettivo è e rimane, proteggere a denti stretti quella che, da decenni, è la cultura del mobile in Italia e, dall’Italia, nel mondo! Possiamo sfruttare il vantaggio dato dal fatto che, rispetto al passato, le popolazioni vivono di più e con maggiori tecnologie a disposizione; para­dossalmente, il tempo sembra non bastare mai e quel ritaglio che rimane abbiamo intenzione di godercelo fino in fondo.

Da qui l’esigenza di spazi sempre più aperti (il famoso “living”), arredati in modo discreto, con tecniche che però puntano tutto sulla funzionalità, dell’ area in cui si opera quotidianamente (cucina, sala da pranzo, salotto). L’ambiente “salotto” è stato, negli ultimi vent’anni, riscoperto, abbandonata (per fortuna) l’idea di chiudere a chiave la seduta in seta contornata da frange ed orpelli di ogni genere e sostituita dall’arguta idea di vivere in pieno relax. Via perciò a linee morbide, allungate a volte in comode chaise-longue che invitano all’ozio, magari arricchite da imbottiture in piuma d’oca, comode ed avvolgenti.

In effetti, da qualche anno, oramai, solo poche aziende si impe­gnano, con viva convinzione, ad offrire consulenza in tema di “Psicologia dello spazio di vita” , una delle ultime innovazioni da me apprese da un’azienda salentina, la DIVANI…DINTORNI, grazie alla quale i clienti vengono ad esprimere i propri desideri e le proprie esigenze attraverso studi minuziosi e puntuali effettuati in “project” con tecnici specializzati (Architetti, Ingegneri, Arredatori, Geometri e Psicologi) con l’ausilio dei quali produce arredamenti per qualsiasi ambiente anche “su misura”, affinché le loro case diventino le più accoglienti del mondo!

Dott.ssa  Stefania Coi

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